Come anticipato nell’articolo precedente, iniziamo una serie di articoli che esporranno tecnicamente alcune caratteristiche importanti dei nostri controtelai. Questi articoli sono sicuramente rivolti ad installatori, ma saranno scritti in modo tale da essere fruibili da un pubblico più esteso.
Giungendo, infatti, ad un ampio pubblico, sempre più persone potranno “toccare con mano” la qualità dei nostri prodotti, pretendendo dai loro installatori il meglio al miglior prezzo.

L’elasticità e la plasticità sono caratteristiche fondamentali per una struttura metallica che va ad innestarsi in una parete intonacata o in una parete di cartongesso.
Questa infatti, con il passare del tempo, subirà diverse sollecitazioni da parte della parete stessa e potrà resistere ad esse solo se molto flessibile ed elastica.

Contrariamente a quanto si pensa, le strutture solide sono le più elastiche perché, se sottoposte a sollecitazione, ritornano nello stato iniziale quando la sollecitazione è terminata.

I nostri controtelai debbono essere, inoltre, anche molto plastici per potersi adattare nel modo migliore alle pareti in cui vengono innestati.

Plasticità ed elasticità, però, sono caratteristiche esattamente opposte, la prima infatti ci dice quanto un materiale è deformabile adattandosi, la seconda, invece, indica quanto il materiale non subisce deformazioni ritornando allo stato iniziale dopo una sollecitazione.

Come rendere, quindi, un controtelaio allo stesso tempo plastico ed elastico?

Come se non bastasse, un buon controtelaio deve essere anche solido per sostenere la parete in cui è inserito.
La solidità è una caratteristica che va d’accordo con l’elasticità di un materiale, infatti solido non significa rigido ma l’esatto opposto. Pensate ad una pietra, molto rigida, se sottoposta ad un urto, facilmente si spacca, l’acciaio invece, essendo un materiale elastico, sottoposto ad urti si spacca più difficilmente.
Al contrario la solidità contrasta con la plasticità di un materiale, infatti un materiale molto plastico, vedi l’argilla “cruda”, è facilmente sfaldabile sotto sollecitazione.

Come coniugare tutte queste esigenze per ottenere controtelai durevoli?

Filmar ha pensato a diversi accorgimenti tecnici che hanno reso uniche le strutture dei suoi controtelai.

Innanzitutto il controtelaio è costruito in acciaio zincato pressoformato, in modo tale da risultare molto plastico, conservando nel contempo un certo grado di solidità ed elasticità (tipico dell’acciaio).

Il controtelaio così costituito, però, non risulta sufficientemente solido ed elastico e rischia di essere deformato nel tempo dai movimenti tipici delle pareti.

Per incrementare la solidità e quindi l’elasticità dei propri controtelai, Filmar aggiunge dei rinforzi laterali.

A questo punto sorge un altro problema: saldare i rinforzi laterali crea, appunto, punti di saldatura, facilmente attaccabili dagli agenti atmosferici, come esposto negli articoli precedenti.

Filmar ha risolto brillantemente anche questo problema, utilizzando l’innovativa tecnica della clinciatura che consiste nella giunzione a pressione delle lamiere che connettono il controtelaio al rinforzo.

Questa pressogiunzione è irreversibile, quindi rende le due superfici “indistaccabili”, senza usare inutili le saldature.

Così strutturato il controtelaio non presenterà saldature ma risulterà contemporaneamente: solido, elastico e dotato della giusta plasticità.

Il processo di

Clinciatura di controtelai per porte scorrevoli

costituisce uno dei fiori all’occhiello della nostra azienda e rende unici i nostri manufatti.

Filmar: oltre gli obiettivi per offrire qualità superiore al prezzo migliore.