In questo articolo ci occuperemo di alcune caratteristiche e funzioni che differenziano le porte a battente dalle porte scorrevoli. Questo confronto ci darà la possibilità di prendere una decisione informata. Ma ricordate che le opzioni dipendono esclusivamente dalle esigenze individuali e dal budget. Di seguito sono riportati alcuni dei confronti tra le due porte:

Lo spazio per la porta
Le porte a battente interesseranno in genere uno spazio significativo per l’apertura totale, soprattutto le aperture verso l’esterno. Infatti nel caso in cui manchi lo spazio per la giusta apertura, queste si torceranno o si deformeranno con il passare del tempo.
Le porte scorrevoli invece non necessitano di grande spazio per aprirsi grazie al sistema scorrevole. Queste, in questo modo, eliminando completamente l’impedimento dello spazio.
I limiti di larghezza della porta
Poiché le porte a battente sono sostenute grazie a dei perni, il limite massimo per la larghezza della porta è di 600 mm. Superata questa misura, le porte d’ingresso in genere sollecitano le cerniere, causando facilmente problemi.
Nel caso delle porte scorrevoli invece le larghezze possono essere progettate in base alle vostre esigenze, assicurando che la porta non distorca e che chiuda correttamente anche dopo anni di utilizzo intenso.
Impedimenti al montaggio
Le porte a battente sono solitamente montate sopra il battiscopa, questo per garantire che la porta riceva il supporto necessario per essere compatibile con il telaio.
Le porte scorrevoli invece non richiedono spazi o particolari gap per poter scorrere sul pavimento, questo migliora sensibilmente anche l’efficienza termica delle stanze che adottano questo tipo di porte.

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